Con l’arrivo di settembre 2025 entrano in vigore alcune novità che riguardano pensionati e lavoratori. Tra aumenti, rivalutazioni, rimborsi fiscali e incentivi, ecco un riepilogo dei principali aggiornamenti.
Aumenti in busta paga
Settore metalmeccanico: i lavoratori riceveranno un incremento di circa 100 € lordi, suddiviso in tre tranche: giugno 2025, settembre 2025 e giugno 2026.
Pubblica amministrazione: previsto un aumento medio del 2,9%, a seguito del rinnovo contrattuale.
Questi adeguamenti si inseriscono in un contesto economico caratterizzato da inflazione contenuta, con l’obiettivo di tutelare il potere d’acquisto.
Dal 1° settembre parte il cosiddetto Bonus Giorgetti:
Riguarda i lavoratori che hanno già maturato i requisiti per la pensione anticipata ma decidono di restare in servizio.
Consiste in uno sgravio contributivo che aumenta il netto in busta paga fino al 10%.
Attenzione: questa scelta riduce i contributi versati all’INPS e potrebbe quindi incidere sull’importo della pensione futura.
Per il 2025 è stato fissato un indice di rivalutazione provvisorio pari a +0,8%.
L’adeguamento verrà applicato in misura diversa a seconda dell’importo della pensione, con possibili conguagli futuri in base all’inflazione reale.
A partire da settembre, molti pensionati vedranno un aumento del cedolino grazie ai rimborsi legati al modello 730.
Non tutti però ne beneficeranno: l’accredito dipenderà dalla situazione fiscale individuale.
Settembre porta con sé importanti novità per lavoratori e pensionati:
aumenti contrattuali,
rivalutazioni,
rimborsi fiscali,
e un nuovo incentivo contributivo.
Si tratta di cambiamenti che incidono sul reddito immediato, ma che richiedono anche attenzione agli effetti futuri, soprattutto in materia di pensioni.