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Digitale: superati i 30 milioni di identità SPID

30 Maggio 2022 12:01 - Pubblicato da Lascia il tuo commento

Digitale: superati i 30 milioni di identità SPID

Superano oggi i 30 milioni le identità digitali SPID in Italia, di cui 10 milioni attivate solo negli ultimi 12 mesi. I cittadini le utilizzano sempre di più anche per usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione, con numeri in costante aumento: oltre mezzo miliardo di accessi nel 2021, circa 330 milioni nel primo quadrimestre del 2022.

Abbiamo raggiunto in anticipo l’obiettivo annuale di diffusione dell’identità digitale previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (pari al 38% della popolazione), e ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo del 2023 (il 46% della popolazione). È un tassello fondamentale per proseguire il percorso della digitalizzazione e grazie a questa capillare diffusione lo Stato potrà offrire servizi pubblici ancora più efficienti e semplici da utilizzare, migliorando così il rapporto dei cittadini e delle imprese con la Pubblica Amministrazione. Ciò sarà possibile anche grazie agli interventi che le PA locali e centrali stanno avviando con grande partecipazione, in linea con i tempi del PNRR” ha commentato il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao.

L’identità digitale in Italia

Grazie all’identità digitale, la Pubblica Amministrazione fornisce l’accesso semplice e sicuro ai suoi servizi online. Oltre alle utenze SPID, ci sono 28 milioni di cittadini in possesso della Carta d’Identità Elettronica. Per accedere ai servizi pubblici online in qualsiasi momento, si può scegliere tra il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta d’Identità elettronica (CIE). Con SPID e CIE, ad esempio, è possibile richiedere online il cambio di residenza o un certificato, prenotare una prestazione sanitaria, inviare la propria dichiarazione dei redditi, consultare la propria situazione fiscale o contributiva, accedere ai bonus, agli ammortizzatori sociali o compilare l’ISEE. Il tutto in pochissimi click e senza bisogno di ricordare tante password diverse per ciascun servizio.

Come richiedere SPID

Ad oggi, per ottenere SPID è necessario essere maggiorenni ed in possesso di un documento di identità italiano in corso di validità, della tessera sanitaria o codice fiscale, di un indirizzo email e un numero di cellulare. Per attivarlo occorre rivolgersi ad uno dei gestori di identità digitale abilitati dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID). Il cittadino avrà così a disposizione un’unica identità digitale, utilizzabile da computer, tablet e smartphone. L’identità è formata da nome utente e password, strettamente personali, con cui si può accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati aderenti in modo sicuro e protetto, grazie anche a verifiche di sicurezza che prevedono, in molti casi, l’invio di una password temporanea (OTP – one time password) da inserire in fase di autenticazione.

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Cambio di residenza online: Ecco come funziona

2 Maggio 2022 10:46 - Pubblicato da Lascia il tuo commento

CAMBIO RESIDENZA ONLINE: ECCO COME FUNZIONA

Da oggi tutti i cittadini italiani potranno effettuare il cambio di residenza on line, direttamente dal portale dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR).

Questo nuovo servizio, che si aggiunge alla possibilità di scaricare certificati anagrafici, consente ai cittadini maggiorenni registrati nell’Anagrafe nazionale di effettuare:

  • cambio di residenza per il trasferimento da un qualsiasi Comune ad un altro sul territorio nazionale, o di rimpatrio dall’estero per i cittadini italiani iscritti all’AIRE;
  • cambio di abitazione nello stesso Comune, sul territorio nazionale.

Si potrà accedere al servizio Residenza – nell’area riservata ai servizi al cittadino nel portale dell’Anagrafe – con la propria identità digitale (Carta d’Identità Elettronica, SPID, o CNS). Dal portale sarà possibile inviare una richiesta sia per una nuova residenza sia per residenza in famiglia esistente.

Se si seleziona Nuova residenza è possibile effettuare un cambio di residenza dell’intera famiglia o di alcuni componenti; in quest’ultimo caso verrà generata una nuova famiglia. Questa scelta va effettuata quando:

  • trasferisci la tua residenza da solo o con alcuni componenti della tua famiglia di origine in un’altra abitazione dove al momento non è residente nessuno;
  • trasferisci la tua residenza da solo o con alcuni componenti della tua famiglia di origine in un’altra abitazione dove sono presenti anche altre persone con le quali NON hai/avete vincoli di parentela o affettivi.

Se si seleziona Residenza in famiglia esistente, questa scelta consente di richiedere per tutte le persone indicate nella scheda, l’iscrizione nell’indirizzo indicato dove già risiede una famiglia con la quale si hanno legami di parentela o affettivi. Effettuando questa scelta sarà necessario indicare uno dei componenti della famiglia in cui si vuole entrare a far parte.

Una volta completato l’inserimento dei dati, se il dichiarante è il solo che cambia residenza oppure è l’unico maggiorenne tra quelli che cambiano residenza, potrà procedere direttamente all’invio al Comune; se invece altri componenti maggiorenni della famiglia cambiano residenza oltre al dichiarante, prima dell’invio della dichiarazione gli altri componenti maggiorenni dovranno convalidare i dati inseriti accedendo alla loro area riservata mediante CIE/CNS/SPID. Quando tutti i componenti maggiorenni avranno effettuato la Convalida, la dichiarazione sarà inviata automaticamente al Comune.

Dall’area riservata si potrà consultare, inoltre, lo stato di avanzamento della richiesta presentata e indicare una mail alla quale ricevere gli aggiornamenti.

Ti ricordiamo che regaliamo lo SPID solo dopo aver effettuato una qualsiasi operazione co CQ Italia Finanziamenti – Specialisti in Soluzioni Finanziarie


Bollette Luce e Gas 2022

4 Aprile 2022 11:17 - Pubblicato da Lascia il tuo commento

Bollette Luce e Gas 2022: Ecco come funziona il Bonus

Con le nuove misure varate dall’esecutivo, lo sconto è stato potenziato ed è stata ampliata anche la platea dei beneficiari: ecco cosa cambia per chi ha diritto all’agevolazione.

Nuovo incremento per i bonus sociali, lo sconto nelle bollette di luce e gas per le famiglie in difficoltà o con disagio fisico, grazie alle ultime manovre del governo che, come noto, con i decreti “Energia” e “Ucraina 2” ha reiterato il potenziamento degli assegni per alleggerire l’impatto degli aumenti di prezzi di elettricità e gas e ha innalzato, sulla scia delle decisioni dell’esecutivo, la soglia Isee per l’accesso da 8.265 a 12mila euro (mentre resta immutata quella di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico). Il risultato è che sono diventate oltre 3 milioni le famiglie che accedono al bonus elettrico e oltre 2 milioni i nuclei che possono usufruire del bonus gas.

Bonus automatico dal 2021

L’Arera ha pubblicato in questi giorni la delibera che contiene l’aggiornamento degli importi sia per chi usufruisce dello sconto nella bolletta della luce sia per chi beneficia dell’agevolazione per la fattura del gas. Per tutti, sia i vecchi beneficiari che i nuovi utenti individuati attraverso l’innalzamento dell’Isee, vale l’automatismo: chi ne ha diritto troverà il bonus direttamente accreditato in bolletta, semplicemente effettuando la richiesta dell’Isee. Resta invece necessario compilare il modulo di richiesta per le riduzioni da disagio fisico (utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita).

Gli ultimi stanziamenti previsti dal governo

Come si ricorderà, con il decreto energia l’esecutivo ha reiterato il rafforzamento del bonus per azzerare gli effetti degli aumenti. Sono stati così stanziati 300 milioni per il bonus elettrico e 100 milioni per quello gas. A questi, con il Dl Ucraina bis, si è aggiunto, come detto, anche l’ampliamento della platea ì tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2022, a fronte di un ulteriore contributo pari a 102,8 milioni di euro. Che, come si evince dalla relazione tecnica allegata al provvedimento, sono il frutto di 54,8 milioni di costo addizionale per portare la soglia Isee a 10mila euro e 48 milioni per innalzarla fino a 12mila euro.